Ieri sera anche la sottoscritta è andata al Cinema ed ha assistito alla proiezione di “Gomorra”. Prima che andassi a vederlo ho letto il post di un utente torinese, qualche giorno fa. Raccontava ciò che gli era capitato nella sala cinematografica ad un certo punto del film.
“Mentre Ciro faceva l solito giro per consegnare la mesata ai parenti dei carcerati appartenenti ai clan fedeli di Scampia, eravamo grosso modo a metà film.
La suoneria del cellulare ha destato il pubblico assorto nel dramma di Gomorra.
Un paio di squilli ed una figura velocemente si alza da una poltrona delle file più alte e si allontana lungo il corridoio centrale.
"Meno male, il cafone si allontana". E Ciro prosegue il giro.
Purtroppo il cafone arresta la sua corsa, si ferma accanto all'uscita di sicurezza e a tutta voce inizia a declamare: "Pronto? Mi senti?".
Ciro è nei guai, gli scissionsiti gli hanno puntato una Beretta calibro 9 SB in fronte.
Il pubblico rumoreggia.
Più per il telefonista che per Ciro.
Il cafone, dopo una trentina di secondi, quanto basta a Ciro per salvare la pelle, chiude la convesazione e con tono seccato e partenopeo rivolto alla sala dice: "E che è? Era una telefonata importante, non dovevo rispondere?".
Ciro è fuori pericolo, la sala inveisce verso il cafone.
Dalle ultime fila della sala arriva un "Qui non siamo a Napoli!".
Applausi spontanei del pubblico pagante.
Il cafone è servito”.
Ma l’industriale che prende accordi con Servillo per smaltire i rifiuti tossici della sua azienda non era del Nord, nel film?
“A me interessa solo scaricare”, replica l’imprenditore veneto.
E Servillo prontamente risponde : “Non si preoccupi…con 25 cent. al Kg quei rifiuti tossici li facciamo andare a finire diritti dritti nelle cave di Marcianise”.
E poi uno deve anche prendersi la briga di leggere che uno stronzo qualunque stereotipa in un cafone che risponde al telefono durante la proiezione di un film i Napoletani?!?
Tipico atteggiamento padano. Siamo rovinati. Non abbiamo più bisogno di chiederci come mai il nostro Bel Paese va sempre più in malora. La riposta, chiara, è nel post dell’utente torinese.