by Minollo ![]()
Giuseppe D'Avanzo scrive oggi su Repubblica: "...il collasso di Napoli non nasce da un accidente occasionale. E´ il frutto marcio di una cattiva politica e di una pessima amministrazione che, del tutto prive di una "cultura del risultato", hanno trasformato la raccolta dei rifiuti e il ciclo industriale del loro smaltimento in un´occasione per distribuire reddito e salario a una società stressata e assegnare profitti a poteri criminali ingordi e a imprese private senza scrupoli".
Ha ragione da vendere: si è scambiata la crisi rifiuti per un ammortizzatore sociale. Si sono dati incarichi agli amici e agli amici degli amici, senza competenze e con il risultato che è sotto gli occhi di tutti. Tra questi, c'è pure la sorella di Giuseppe D'Avanzo, Chiara, ancora oggi in forza al Commissariato. Un rapporto non tanto "lontano nel tempo" o "inconsapevole" come quello che invece, secondo D'Avanzo, c'era tra Nino Mandalà e Renato Schifani, tanto da giustificare quel rapporto perverso tra il boss di Villabbate e la seconda carica dello Stato. E' il caso di dirlo: cari lettori, anche D'Avanzo può essere travolto dal metodo D'Avanzo.
NB: il post è stato appena ripubblicato con gli aggiornamenti (un paio di link in più) che ilminollo ha inserito ieri. Vi consiglio di visitarli.







